Dal 27 al 30 giugno 2014 si svolgerà la Festa del Prosciutto di San Daniele, con attività in
tutta la città e presso alcuni prosciuttifici rinomati della zona, come
DOK Dall'Ava, in via Gemona, 17/B, che - come l'anno scorso - ha piacere di ospitare il Club
del Sigaro Toscano all'interno del parco di fronte alla propria azienda
(prosciuttificio) e ristorante.
Essendo sulla strada principale che
porta al centro di San Daniele, è percorso obbligato per la maggior
parte dei visitatori che decidano di arrivare a San Daniele per la
Manifestazione. Come l'anno scorso saremmo dislocati all'interno del
parco attrezzato dalla famiglia Dall'Ava.
Presso Dok Dall'Ava
- nei giorni della manifestazione - sarà possibile effettuare visite
guidate al prosciuttificio, alle sale di stagionatura e
allo shop dell'azienda, nonché degustare presso lo spazio del Club,
Sigari Toscani in abbinamento a vini e distillati di eccellenza.
Per chi volesse è possibile una degustazione a base di prosciutto crudo
di San Daniele Dok Dall'Ava che prevede un primo, un vassoio di
affettato e contorno con pane e grissini, dolci prodotti dalla "Dall'Ava
Bakery - Maria Vittoria".
Pubblicazione sul Sito del Club: Qui
Il Fummelier c
martedì 24 giugno 2014
Aria di Festa 2014 e Sigaro Toscano
Cantine Ferrari e Toscano alla Canottieri di Mantova
Giovedi 26 giugno 2014, presso gli spazi "Canottieri Mincio" di Mantova, in via S. Maria Nuova, 15 a Mantova, si svolgerà una cena e degustazione organizzata da Corte Bertoldo in partnership con Cantine Ferrari. Degustazione Ferrari Perlé e Ferrari Riserva Lunelli.
Al termine della serata il Club Amici del Toscano - ed Il Fummelier c - intratterranno gli ospiti
con degustazione di Sigari Toscano. Una Occasione - con la O maiuscola - per degustare il meglio dell'eno-gastronomia e sigarofilia nazionale.
Questo il menu della serata:
Antipasto:
Scampi con mozzarella di bufala
Gamberi rossi al lime
Tartare di branzino alla menta
Tartare di orata alle mandorle
Primo:
Scialatelli al ragù di mare
Secondo:
Filetto di bacalao con pomodorini olive e patate
Dolce:
Semifreddo alla fragola e limone
Scampi con mozzarella di bufala
Gamberi rossi al lime
Tartare di branzino alla menta
Tartare di orata alle mandorle
Primo:
Scialatelli al ragù di mare
Secondo:
Filetto di bacalao con pomodorini olive e patate
Dolce:
Semifreddo alla fragola e limone
Il costo della serata è di 60€
Per info e prenotazioni: SIMONE 338 7067039
Sito Cantine Ferrari: Qui
Sito Canottieri Mincio: Qui
Pubblicazione sul Sito del Club: Qui
Il Fummelier c
domenica 15 giugno 2014
Boellis & Castelli...io c'ero!
In quali occasioni, una
persona può affermare con certezza di essere contenta di lavorare?
Quando tale onere si coniuga alla propria passione. E questo – per
fortuna – è già così. Ma se le passioni soddisfatte sono
molteplici? Per quelli come me, vuol dire essere stati presenti alla
giornata di festeggiamenti realizzata presso la Profumeria Castelli
in Via dei Condotti 22 a Roma, in onore del 90° compleanno di
Boellis, storica barberia napoletana.
Evento del quale feci una
presentazione-invito...qui.
La soddisfazione di
quante passioni può sopportare una persona in un giorno solo?
Le mie sono state:
- Roma...è sempre la capitale, declino e confusione o meno, resta nel cuore.
- Boellis...come simbolo della rasatura tradizionale tutta.
- Nonino...la qualità fatta grappa. ...E poi quale distilleria può esibire tre sorelle così? :)
- ...ed ovviamente, at last but not least, il Sigaro Toscano.
Michele Boellis, Emilio Castelli, Antonio Boellis
Conoscere
la terza generazione Boellis,
nelle vesti di Antonio e Michele (ordine alfabetico...sia mai che
discutano su chi sia stato nominato prima o dopo) è stato bello,
interessante, divertente, insomma una girandola di sensazioni ed
esperienze che continuo a ripetere, a coloro che come me sono
appassionati di questo mondo e non hanno partecipato...
P.E.C.C.A.T.O.!
Io
c'ero.
Merita
menzione la gentilezza e la disponibilità del Sig. Emilio Castelli e
del suo staff che si è adoperato per coadiuvare il tutto, oltre che
per ospitare fisicamente, lo svolgimento della giornata.
Calda,
molto calda è stata l'aria esterna ai locali di Via dei Condotti
questo lunedi 9 giugno appena trascorso. Ma all'interno della piccola
galleria che conduceva alla profumeria - colma di quanto di più bello, pregiato ed interessante potesse esserci per far felice una donna od un uomo che amino prendersi cura di se stessi - l'aria condizionata rendeva
il tutto leggero ed il caldo afoso della capitale, sopportabile.
Michele
l'esuberante ed Antonio il riflessivo, se fossi costretto a definirli
con una sola parola. Difficile stargli dietro, reggere il ritmo del
primo...quanto rilassante e conciliante il secondo; insomma si
compensano a vicenda.
Il
mio amico Alojsius
(Alzheimer n.d.r.) è tornato a trovarmi recentemente e mi impedisce
di ricordare il nome di colui, giovane, simpatico e professionale,
che si occupava di rasare la barba agli ospiti convenuti, e che tanto
si è dato da fare; mentre del taglio di capelli si occupava Michele.
Tanto misurati, calmi, rilassanti erano i gesti del barbiere, tanto
estrosi, guizzanti, creativi eran quelli di Michele mentre impugnava
pettine e forbici.
Si
parlava anche di Acque di Colonia,
delle tre versioni create dalla famiglia Boellis
per festeggiare il tutto, e dedicate a tre strade simbolo; Chiaia
per Napoli, Spiga
per Milano e – ovviamente – Condotti
per Roma. La descrizione accurata ed attenta degli ingredienti e
della tradizione che sta dietro all'uso dell'Acqua di
Colonia. Usarla a getto sulle
mani e poi sul viso e sul corpo come i nostri nonni, o vaporizzata
per una diffusione più omogenea ed uso più parsimonioso della
preziosa essenza? Niente paura, i fratelli Boellis
han previsto di lasciare la scelta ad ognuno, prevedendo nella
confezione un elegante tappo in legno e – intercambiabile con
quest'ultimo – un tappo vaporizzatore.
A
rendere ulteriormente interessante la giornata ci ha pensato anche
l'arrivo di Giancarlo Maresca e Salvatore Parisi (sempre in ordine
alfabetico) con i quali ho intavolato delle interessanti discussioni.
Per chi non li conoscesse, basterà una breve ricerca per comprendere
chi siano, di cosa si occupino e perché hanno a che fare con il buon
vivere, coi sigari e con la rasatura tradizionale.
Giancarlo Maresca e Salvatore Parisi
Parisi,
per quanto abbia insistito, non ha ceduto al Toscano...ma
me lo aspettavo. Maresca, con il quale ho condiviso invece dei Sigari
Toscani, ha espresso, tra i
tanti discorsi fatti, un punto di vista sul suo modo di intendere la
grappa diverso dal mio. Per lui, come prodotto della tradizione
contadina e fatto con le materie povere e di scarto della vigna, la
grappa – purché fatta bene – deve restare “grezza”,
schietta, non raffinata; per me, che solitamente evito le dicotomie
assolute, è altrettanto vero che ci possa e debba essere un modo più
elegante per farla e di creare dei prodotti eccellenti e raffinati; E ovviamente senza cadere nel “tranello del prezzo”, che va tanto di moda, ovvero
sparare alto per dare l'impressione di qualità ribaltando il vecchio
concetto di “alto costo = qualità” con il concetto di
sostituire, al posto della qualità, l'alto prezzo. Su questo
concordavamo, e parimenti convenivamo essere un vizio generale, non
legato alla sola enologia e gastronomia, ma trasversale a vari
livelli.
Barba,
capelli e busta regalo a tutti coloro che hanno desiderato sedersi
sulla magnifica poltrona da barbiere, provare le Acque di Colonia
Condotti-Chiaia9-Spiga,
fumare un Toscano
e sorseggiare una grappa, un'acquavite o un amaro Nonino,
scambiando quattro chiacchiere – su tutto lo scibile umano –
proprio come accadeva una volta, quando ci si trovava dal barbiere.
Lieto di far parte della schiera di coloro che tentano di riportare
in auge gesti ed abitudini di una volta. Fumo lento, rasatura lenta,
il mangiare-bere bene e con calma...insomma, fare le cose come si
deve, prendersi cura di sé.
Elogio
della lentezza in un mondo fatto di abitudini e gesti frenetici. Si -
lo so – non sto dicendo niente di nuovo, ma lo scopo è quello di
essere un bon vivant, di
possedere una sana joie de vivre,
non di essere originali a tutti costi.
Il Fummelier c
giovedì 12 giugno 2014
Open Baladin Roma...una piacevole serata
Non vedevo mia cugina Patrizia da molti anni. L'occasione è stata la mia trasferta romana per occuparmi del Vinòforum, di cui ho scritto in precedenza.
Terminati gli impegni lavorativi, e prima di tornare verso i lidi nordici, mi sono concesso una serata romana all'insegna della nostalgia, dei ricordi (sono cresciuto a Roma), delle chiacchiere in sua compagnia. Durante il nostro girovagare in zona Trastevere, cammina che ti cammina alla ricerca di un buon posto per mangiare ci troviamo di fronte all'Open Baladin in Via Degli Specchi.
La cugina - già cliente del locale in altre occasioni - mi chiede se conosco Baladin e in un attimo mi ritrovo a darmi dello scemo a non averci pensato prima. Colto da euforia, comunico a Patrizia che conosco bene il marchio ed i suoi prodotti, ma non i suoi Open dato che non ce ne sono nella mia zona di residenza e decido quindi di scrivere a "Cico" Fallarini - non a Teo che immaginavo essere in giro per il mondo - per ironizzare in merito e chiedere... "che mi consigli di buono?" Il giorno dopo scoprirò che era Cico ad essere in giro per il mondo...ironia della sorte.
Poche le cose che non mi sono piaciute del locale, molte quelle positive.
Fra le note negative - ma mi dicono essere un problema comune ad altre realtà romane - la pressoché totale impossibilità di fare o ricevere telefonate all'interno del locale data la scomparsa del segnale telefonico appena varcata la soglia. Nella sala al pianterreno c'era molta gente, ed era solo martedi, ma mia cugina conoscendo il locale, chiede ed ottiene la possibilità di farci accomodare al piano superiore dove ci sono varie salette con sedie e tavolini o tavolini bassi attorniati da poltroncine e divanetti. Essendo solo in due la sorte ci mette di fronte ad uno strapuntino (leggasi, tavolino di piccole dimensioni adiacente al muro) che scopriremo davvero piccolo per gestire con comodità piatti e bicchieri.
Un piccolo inconveniente temporale...le fatate
servite parecchi minuti prima delle birre. Per soddisfare la sete quindi
abbiamo dovuto attendere...Ma le note "negative", se così posso dire, finiscono qui.
Fatate classiche al sale marino per entrambi, ottime ed abbondanti...Battuto small 125 per lei, hamburger "fuori menews" con guacamole per me.
Birra alle castagne per lei e Opperbacco 6sonIPA per me.
La ragazza che ci ha servito, appena ordinato l'hamburger, mi ha chiesto come preferivo la cottura e questa è la mia... "prova del nove" dato che spessissimo, nella mia personalissima esperienza, nella maggior parte dei ristoranti, me la sbagliano. Invece - graditissima sorpresa - la cottura era perfetta, così come l'avevo chiesta. Considerando che il locale era pieno e quindi la cucina oberata di lavoro, è un grosso punto a favore.
Insomma, bilancio positivo e per chiudere ...a scanso di equivoci, per evitare - come successo su altri siti/blog/forum - l'accusa di essere un foodblogger al soldo del proprietario che esprime recensioni positive in cambio della cena, comunico che:
- non sono un foodblogger
- ci siamo pagati il conto da soli
- Noi siamo buoni (citaz.)
Il Fummelier c
mercoledì 4 giugno 2014
1924-2014 Boellis, Castelli, Nonino...e Sigaro Toscano
In occasione dei 90 anni
della barberia Boellis di Napoli (1924-2014), ci sarà un incontro
fra Barberia Tradizionale, Sigaro Toscano e mondanità. Per
presentare la nuova Acqua di Colonia Assoluta “Condotti”, una
delle tre assieme a “Chiaia 9” e “Spiga”, realizzata in
occasione di questo anniversario, il luogo ovviamente predestinato è
la Profumeria Castelli di Via Condotti 22 a Roma. Dalle ore
12.00 alle 18.30 gli invitati potranno incontrare il Sig. Michele
Boellis in persona, accomodarsi sulla poltrona appositamente
predisposta e ricevere un servizio Boellis di ritocco ai capelli e
alla barba. Quindi potranno -
sempre all'interno degli spazi della profumeria/barberia –
usufruire della disponibilità e cortesia del sottoscritto Fummelier c
per degustare un buon Sigaro Toscano e scegliere in abbinamento un distillato Nonino, fra Grappa Antica Cuveé, Grappa Moscato Limited Edition e Amaro "Quintessentia" Nonino. Si parlerà di tabacco, sigari ma anche di rasoi, pennelli, creme e
saponi da barba, profumi e quant'altro, visto che – fra le mie
passioni – annovero quella della “rasatura tradizionale”.
Rasoio a mano libera,
rasoio di sicurezza e
kamisori tradizionale
giapponese sono gli strumenti tramite i quali mi prendo cura del
viso.
Una
collaborazione di gran rilievo per estimatori del buono e del bello,
in due mondi – quello del Sigaro e quello della rasatura maschile
ed ai profumi ad esso collegato, meta dei moderni viveur
che amano conservare il meglio della tradizione, ma accompagnarli ai
benefici della contemporaneità. Fumare un sigaro “come una volta”,
radersi – o lasciarsi rasare – “come una volta”...il tutto in
un contesto moderno e ricercato, con prodotti nati, si dalla
tradizione, ma resi moderni nelle tecniche e nei materiali, nella
cura della costruzione così come nei controlli di qualità...ma
lasciando al beneficiario, il gusto di eseguire gli stessi gesti, gli
stessi tempi, lenti e controllati che da sempre caratterizzano
questo angolo di mondo che è la maschile cura del sé.
Sinking Silvertip Badger Brush
Il Fummelier c
martedì 20 maggio 2014
VinÒforum (ROMA) 2014 e Club Sigaro Toscano
Dal 6 al 21 Giugno a Roma si svolgerà il Roma, VinÒforum 2014
„VinÒforum 2014.
„VinÒforum 2014.
All'interno dei 10.000 mq di spazio del villaggio si riuniranno - per incontrarsi e farsi conoscere - le migliori aziende italiane ed internazionali legate al mondo eno-gastronomico e non solo.
Le migliori aziende vitivinicole porteranno 3000 etichette, rinomati Ristoranti ed i loro Chef si adopereranno per farvi gustare il meglio dell'alta cucina Gourmet e scenderanno nelle piazze per proporre "cibo da strada".
Roma, VinÒforum 201All’interno dello Spazio del Gusto di Vinòforum sarà disponibile anche una cigar room per l’approfondimento delle
tecniche di degustazione in abbinamento a pregiati distillati e
champagne.
Il Club del Sigaro Toscano sarà presente alla manifestazione dal 6 al 13 giugno con Il Fummelier c dal 7 al 9 (sabato, domenica e lunedi), ed assieme a sommelier ed hostess - vi condurrà, in un ambiente rilassato ed accogliente, a degustare gli abbinamenti di Sigaro Toscano con vini, champagne e distillati...
per info:
http://www.romatoday.it/eventi/vinoforum-2014.htmlIl Fummelier c
Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/eventi/vinoforum-2014.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809
domenica 27 aprile 2014
No grazie, non fumo...
Nelle manifestazioni in cui è prevista
la possibilità di degustare un Sigaro Toscano in abbinamento
ad un vino, o ad un distillato, magari a del cioccolato o ad un
biscotto particolare (ricordo ancora il successo del biscottino
dolce-salato messo a disposizione da un forno artigianale della zona
alla fiera “Cucinare” edizione 2013, spalmato di formaggio fresco
di Aviano e guarnito con una grattugiata di tabacco di un Antico
Toscano...ma non divaghiamo), il relatore e la/le hostess del Club
Amici del Toscano, chiedono alle persone che transitano o si
incuriosiscono allo stand e/o sala degustazioni, se gradiscono
degustare un Sigaro assieme appunto a qualche prodotto particolare e
comunque in rilassatezza, in ambiente consono, senza fretta...così
come richiede la filosofia del fumo lento.
Se “grazie, ma non fumo” o “no
grazie, non mi piacciono i sigari” sono la stragrande maggioranza
delle risposte ricevute per rifiutare l'invito, e sono ovviamente
consone e coerenti alla situazione, non di rado capita di rimanere
basiti dalle risposte di diniego, a giustificazione del disinteresse
per l'opportunità e l'occasione.
Con Aurora, Benedetta e Michela
(rigorosamente in ordine alfabetico per non fare torto a nessuna)
nelle ultime occasioni di lavoro ci siamo divertiti a raccogliere in
una lista, quelle che maggiormente ci hanno colpito e...affondati!
La formula standard, con alcune
varianti, per chiederlo è solitamente: “Buongiorno, gradisce
provare una degustazione di Sigaro Toscano?” Ci sono variabili,
cambi di forma e terminologia, o inversione dei termini, ma come ci
insegnarono a scuola, invertendo l'ordine dei fattori, il prodotto
non cambia.
Buon divertimento:
- Grazie, sono a posto
- No, ho la ragazza cubana.
- No, grazie, siamo ex fumatori pentiti.
- Non fumo di principio.
- Sono appena uscito da un circolo di fumo e cerco di mantenerlo.
- Sono appena arrivato.
- Ho smesso qualsiasi cosa.
- Non posso perché compio 18 anni fra due mesi. Posso? Dai.
- Ho provato e pensavo di morire.
- Mi hanno rifilato della menta, adesso so di menta.
- Non c'è più spazio.
- Sono asmatico.
- Ho problemi di cuore.
- Organizzo degustazioni di caffè abbinato a sigari e rum, ma il sigaro proprio NO.
- Domanda: Vuole iscriversi alla degustazione? Basta un indirizzo mail...(la spiegazione viene interrotta)Risposta: Ah, non abbiamo la mail. Ah, sigaro? Ah, Toscano? Ah, allora no.
- ...(silenzio).
- No, grazie, non beviamo alcolici.
- Dopo devo uscire e quindi non posso bere tanto e fumare.
- Domanda: Buongiorno! Le farebbe piacere partecipare a una degustazione di sigari Toscani?Risposta: No, grazie, non posso bere.
- Una volta lo fumavano in tanti!
- Sono astemio
- Non uso il computer (a risposta che per iscriversi serviva un indirizzo mail)
- (detto da donna cubana) io fumo solo a casa mia a cuba, che è meglio
- Domanda (al volo mentre passa): Un Toscano?Risposta: si, son toscano...di Firenze
Ma quella che è rimasta più nel cuore
e – finora – insuperata, è stata la persona che al Salone
Nautico di Venezia alla domanda “gradisce degustare un Sigaro
Toscano?”, ha risposto:
- Non ho la laringe!
Applausi...
Il Fummelier c
giovedì 24 aprile 2014
Della Bellezza, della Cortesia, della Professionalità...Alpen Palace!
- Amate
sentirvi bene? Credo di si, ma in alcuni casi ribadire l'ovvio con
una domanda retorica, permette di focalizzare nuovamente quali
dovrebbero essere le priorità. Sentirsi bene è sicuramente una di
queste. Io mi sono sentito bene all'Alpen Palace a 5 stelle deluxe –
Hotel, Ristorante, Spa di 2000 mq a San Giovanni in Valle Aurina –
Alto Adige, in provincia di Bolzano. E non crediate che le 5 Stelle e
parole come Lusso o SPA Resort siano – da sole – garanzia di
qualità. Ma se ne scrivo e uso le maiuscole non è perché ho deciso
di utilizzare le regole dell'ortografia tedesca – ma perché, a
mio avviso, il posto merita. In poche righe è difficile esprimere
l'esperienza nonché la cortesia e professionalità del personale.
Non parliamo poi della cucina proposta nella sala ristorante e della
caposala-maitre; da commozione culinaria la prima, piena di
attenzione, competenza e professionalità – quasi al limite della
“lettura del pensiero”, la seconda. Avere una domanda da fare,
alzare la testa e trovarsi di fronte ad una persona con soluzioni
alternative pronte, a domande ancora non espresse è una sensazione
impagabile, in un mondo in cui solitamente “richiamare l'attenzione
del cameriere con il solo sguardo” è diventata quasi una pretesa
d'altri tempi.
E dopo
tutto questo, rilassarsi in una sauna o uno dei bagni turchi a
differenti tenori di umidità e temperatura, non può che essere una
degna conclusione di serata. Ma non prima di aver trascorso del tempo
in un'altra sala ove il concetto di temperatura controllata e tenore
di umidità relativa è, per un amante del savoir vivre - come
un fumatore di sigari sa – importante e foriero di tante
discussioni appassionate; la Lounge Fumatori.
Una sala
elegante e tranquilla con tavoli, poltrone, humidor ed ovviamente
posacenere per godere in santa pace di una bella fumata del nostro
sigaro preferito, magari accompagnato dalla lettura di un buon libro
e dalla degustazione di un buon vino, di un liquore o di un
distillato.
Se ancora
non vi ho fatto venire la curiosità e la voglia di fare una vacanza
in Valle Aurina, all'Alpen Palace, provate a scrivergli una mail o a
contattarli telefonicamente dicendo di essere soci del club del
Sigaro Toscano e se la condizione di presentarsi in Hotel con la
Tessera del Club procuri dei vantaggi, magari potreste avere una
sorpresa! Ah, e dite che vi manda...
...Marco
Prato – Il Fummelier c
lunedì 21 aprile 2014
Maris Bonajuto, Toscano Modigliani e...
Ci sono abbinamenti che
già solo a descriverli son strani per forza.
La stranezza di chi è
così folle da fare certi esperimenti, e la follia di chi decide di
abbinare tali particolari prodotti al Sigaro Toscano e ad una
bevanda.
Ho avuto la possibilità,
grazie a Bonajuto, ai suoi titolari e a Salvo, mio referente partner,
di assaggiare il Maris. Parafrasando i Monthy Phyton...”and
now something completely different”
Cioccolato Salinae
al 70% di cacao, ripieno di cioccolato bianco...bottarga e alga nori.
Lo scrivo così, senza
farvi sedere, senza avvisarvi né prepararvi alla notizia, ma di
getto.
Credo di immaginare
l'espressione di chi legge; credo sia simile a quella che ho
riscontrato nelle persone a cui ho detto che avrei provato a fare un
abbinamento con questo cioccolatino e il Sigaro Toscano.
Fidatevi...dopo averlo assaggiato l'espressione cambia. Questo non
vuol dire, talmente è particolare la mescolanza di gusti, che per forza di cose vi debba piacere, sia chiaro.
Chi lo proverà? Chi ha
mentalità aperta e disponibilità a sperimentare cose nuove.
A chi piacerà? A coloro i quali piace – oltre al cioccolato, ça
va sans dire - il gusto salato
nelle due sfumature dei fiocchi di sale del cioccolato di
rivestimento e della bottarga nel ripieno e il gusto tipico ed
inconfondibile dell'alga nori, lo stesso tipo di alga che si utilizza
nella creazione dei maki, del sushi e nei nigiri; si insomma quella
che si usa per avvolgere e/o decorare il riso e il pesce crudo della
cucina giapponese.
Il gusto che lascia in
bocca è intenso e si sviluppa per gradi. Per questa ragione ci
voleva un sigaro che fosse sufficientemente intenso e corposo da non
farsi sovrastare dalle note salmastre ed arse, come le
tamerici di d'annunziana memoria (sul salmastro poco da spiegare, ma
forse non tutti sanno che i fogli di alga nori per sushi vengono
tostati quindi...”arsi”, in un certo senso) ma non troppo
corposo al punto di coprire la percezione di alcune note lievi, né
troppo sapido per non aumentare ulteriormente il livello di salinità
percepito sulla lingua già presente grazie al cioccolato.
La scelta quindi è caduta sul Modigliani, dato che l'Antico Toscano
sebbene non sapido, era probabilmente di gusto troppo forte e amaro,
il che rischiava di coprire parte dei variegati gusti del cioccolato,
mentre molti altri Toscani hanno – come caratteristica –
quella di spaziare tra il sapido ed il leggermente sapido. Li ho
trovati quindi inadatti data la già presente doppia presenza di tal
gusto già solo nel Maris. Il
Modigliani, con la sua forza media tendente al basso e l'aromaticità
peculiare mi è sembrato il compagno ideale di degustazione.
Cosa
bere per accompagnare, sigaro e cioccolato così affiancati?
Serviva
qualcosa che ripulisse la bocca dalla pastosità del cacao pur
mantenendone i retrogusti dati dai vari ingredienti, e anzi
aggiungendo quelli della bevanda ma senza sovrastare i gusti e
profumi del sigaro. Ho fatto una scelta conseguenziale, poiché la
nota più accentuata e persistente che rimane nella bocca è quella
dell'alga nori che fa anche passare - temporaneamente - in secondo
piano la sensazione intensa di salino sulla lingua; la scelta
migliore quindi per accompagnare questa sorta di ciocco-sushi alla
siciliana per me è stata: saké giapponese!
La
sequenza delle sensazioni per me è stata... l'aromaticità e il gusto
peculiare del Toscano Modigliani,
il coinvolgimento del saké a inumidire e preparare il terreno per il
Maris, la
scioglievolezza salata del cioccolato esterno, l'esplosione prima
dolce e pastosa del cioccolato bianco e poi quella granulosa, del
ripieno (bottarga), l'incremento leggero di salinità accompagnato
dalle prime note marine, la momentanea stabilità del gusto fino alla
successiva esplosione di gusto dell'alga nori dopo che il tutto è
stato masticato e deglutito. La bocca è ormai vuota, la lingua è
salata, il gusto stabile...poi all'improvviso, mentre la salinità
decresce ecco arrivare con una forza inaspettata il gusto dell'alga
che resta a farci compagnia veramente a lungo. E dopo essersi gustati
e goduti la mescolanza di tutti questi gusti, il saké passa sulla
lingua e nella bocca e sembra l'amico di sempre. Sembra quasi che si
incontri con la nori e che le dica: “ehi ciao, anche tu da queste
parti? E' bello incontrarsi di nuovo” e l'alga: carissimo, come
stai? Permettimi di presentarti l'amico siciliano che mi ha
accompagnato e che si sta prendendo cura di me”.
Insomma,
in questo convivio di gusti, profumi e aromi alla fine, appena uscito
dalla porta, rientra dalla finestra anche “L'Artiste italienne” e
si fa spazio fra gli invitati chiedendo scusa per essersi
momentaneamente allontanato ma – in maniera discreta – rientra e
viene coinvolto nella discussione, trovandosi perfettamente a suo
agio.
In
questo andirivieni di ospiti rumorosi, ognuno con la propria spiccata
personalità e voglia di emergere, chi decidesse di provare questo
abbinamento deve essere nello stato d'animo di voler aver a che fare
con tante prime donne che gareggiano a chi si fa ricordare di più e
con più piacere. Devo dire che a distanza di ore avevo ancora la
percezione salina sulla lingua, il gusto del tabacco, l'aroma di mare
e il ricordo vivo del tipico aroma del vino giapponese...tutti ancora
a far bella mostra di sé.
Parlando
con Salvo, ipotizzavamo un abbinamento con delle bollicine, e sono
tutt'ora convinto che sia una scelta azzeccata, proprio per la natura
fresca e pulente del prodotto. Ma ho voluto provare qualcosa che –
come il loro cioccolato – andasse oltre i normali canoni di gusto.
Il saké giapponese, pur ripulendo la bocca dalla pastosità del cioccolato e del cioccolato bianco, asseconda i gusti “presenti in sala”. Il saké è
un nuovo compagno che viene per restare a dialogare con gli altri,
con tutta la sua personalità. Un vino frizzante è più come una
folata di vento d'estate che rinfresca e “cambia l'aria” mentre
facciamo corrente aprendo due finestre sui lati opposti della stanza;
ci provoca una piacevole sensazione di benessere, interrompe
momentaneamente la conversazione fra gli ospiti, e quel che rimane
nella stanza è “solo” il profumo che il vento ha trascinato con
sé, che può essere diverso a seconda della sua provenienza, da cosa
ha incontrato sulla sua strada. Insomma, a seconda di cosa scegliamo
di bere diamo differenti priorità agli ospiti intervenuti, decidiamo
se aggiungerne o meno, e quanto essi si debbano fermare e far
ricordare. L'importante, come sempre, è che non ci sia qualcuno
troppo egocentrico, che non tenda a sovrastare con la propria
personalità quella degli altri.
Ecce
Maris!
Il Fummelier c
mercoledì 2 aprile 2014
Club Amici del Toscano al Vinitaly, dal 6 al 9 aprile - VERONA
Come ogni anno il Club del Sigaro Toscano sarà presente con i suoi spazi, le sue degustazioni, le sue uniche atmosfere create dalla passione e professionalità di coloro che vi partecipano; dai relatori ai produttori partner che assieme al pubblico si metteranno a vostra disposizione per rendere la vostra esperienza di degustazione, la migliore e più indimenticabile possibile. Ogni dubbio, curiosità, domanda potrà essere soddisfatta, ogni esperienza sensoriale che coinvolga le eccellenze eno-gastronomiche con il nostro amato Sigaro Toscano, sarà affrontata e confrontata, il tutto in un ambiente unico ed accogliente.
Terry Nesti, il Fumenogastronomo Fabrizio Franchi, Simone Targon (6 e 7 aprile), Il Fummelier c Marco Prato (8 e 9 aprile), nonché le Hostess del Club, si adopereranno per rendere la vostra visita al Vinitaly, la migliore possibile.
Potete trovarci qui:
Il Fummelier c
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